Hôtel Ristorante Crabun

Escursioni in Valle d'Aosta

Il territorio valdostano è da sempre ricco di luoghi colmi di fascino che suscitano in chi li visita delle forti emozioni.

L'Hôtel Ristorante Crabun è situato nel territorio della Settima Comunità Montana (Comunità Montana "Mont Rose"), ed è circondato da luoghi decisamente incontaminati dove la natura in tutte le sue forme è ancora ben presente.
Da queste considerazioni iniziali è facile intuire che per l'appassionato questi sono i luoghi ideali in cui trascorrere la proprie vacanze, o anche per una gita giornaliera.

Strada dei vigneti

Geograficamente il nostro comprensorio è quello più a Sud di tutta la Valle: questo porta un indubbio vantaggio da parte del clima che risulta così temperato, tanto da permettere la crescita di piante di mimosa e di ulivo.

Non abbiamo la pretesa di descrivere in queste poche righe tutti i luoghi interessanti che è possibile visitare: le informazioni date hanno lo scopo di stimolare l'interesse a venire a trovarci per scoprirne altre.Diamo qui di seguito una breve panoramica dei luoghi che è possibile frequentare prendendo come punto di riferimento il paese di Pont-Saint-Martin.

Comune di Pont-Saint-Martin

Castello Baraing, sede della Settima Comunità Montana

Rappresenta il nostro "centro di partenza"; il nome del nostro comune deriva in parte dal ponte di manifattura romana ed in parte dal nome di San Martino, collegato dalla famosa leggenda al ponte stesso (link leggenda ponte).
Pur essendo un piccolo centro abitato (ca. 4.000 abitanti), non mancano attività culturali e ludiche, organizzate da varie associazioni ed enti che operano sul territorio (come la pro loco, il centro giovani e la biblioteca tanto per fare degli esempi).
Particolare rilievo va dato al nostro Carnevale storico, che rivive ogni anno nei personaggi del Diavolo, di San Martino, della Ninfa del Lys, dei Romani e dei Salassi: oltre alla tradizionale sfilata dei carri allegorici è possibile assistere alla spettacolare "corsa delle bighe" che si svolge nella via centrale del paese. Chiude il carnevale in maniera suggestiva il rogo del diavolo, con relativo spettacolo pirotecnico.
Inoltre non meno importante l'annuale rassegna musicale "Musica insieme" e teatrale "Teatro insieme" organizzate da Comune, Biblioteca e Centro giovani.
Non mancano inoltre, le occasioni per uscite all'aria aperta, durante le quali non si potrà fare a meno di visitare il sopraccitato ponte, la chiesa (ormai non più utilizzata) fatta costruire dalla casata dei Vallaise sul finire del 1500, riproduzione della Cattedrale di Aosta ed il Museo di sculture Lignee "Cristiano Nicoletta".

Valle di Gressoney

La Valle di Gressoney, con le sue due principali stazioni per gli sport invernali, Gressoney Saint Jean e Gressoney La Trinité, rappresenta una delle prime mete visitabili.
Vi si accede facilmente dalla strada che da Pont-Saint-Martin (passando per i Comuni di Lillianes e Fontainemore), ci porta nel territorio della Comunità Montana Walser che comprende i Comuni di Issime, Gaby, Gressoney Saint-Jean e Gressoney La Trinité.
Per gli appassionati dello sci di fondo si segnala la presenza di un anello di sci che collega i comuni di Issime e Gaby.

Valle di Champorcher

Le bovine valdostane pascolano sui verdi prati<br /> della Valle di Champorcher

Questa Valle è raggiungibile dal Comune di Hône (distante circa 7 Km da Pont-Saint-Martin).
Risalendo la Valle solcata dal torrente Ayasse si giunge nel comune di Champorcher, dove è situata la dimora utilizzata nel secolo scorso dai Savoia come residenza di caccia.
Anche in questo caso Champorcher rappresenta una delle mete ideali per gli amanti dell'escursionismo e della pratica degli sport invernali.
Proseguendo poi dal Capoluogo è possibile raggiungere località Dondena .
Da qui parte il sentiero che si inerpica nella montagna per giungere al Lago Misérin (2576 m.s.l.m.) , straordinaria escursione che attraversa scenari naturali di straordinaria bellezza.
Champorcher si distingue anche per la tradizionale tessitura della canapa, pianta erbacea ampiamente coltivata in passato nel territorio valdostano.
Per evitare di perdere questa tradizione è stata fondata la Cooperativa "Lou Dzeut": le mani sapienti degli artigiani hanno riportato alla vita i vecchi macchinari per la filatura, riprendendo a confezionare camice, lenzuola ed asciugamani, continuando così una lavorazione che rischiava di scomparire.

Valle del Monte Crabun

Praticamente sconosciuta al turismo delle grandi città, è per contro molto apprezzata dagli amanti delle passeggiate attraverso luoghi incontaminati.
Partendo dal comune di Pont-Saint-Martin, si raggiunge il comune di Perloz, proseguendo per le frazioni di Marine, Cresta, Fey, Pessé, Prá e Ruine.
Belle passeggiate della durata di 1/2 ora possono essere effettuate in località Chemp, oppure partendo dal Pessé per raggiungere il Col Fênetre; coloro che amano percorsi più impegnativi possono cimentarsi nella passeggiata che dal Prá porta al Monte Crabun (2.800 m.s.l.m.), da dove si può apprezzare uno spettacolo unico.

Parco Naturale del Mont Avic

Melanargia Galathea, una delle tante farfalle che è possibile<br /> ammirare nel Parco del Mont Avic

Questo parco naturalistico valdostano è stato istituito nell'anno 1989.
Situato sulla destra orografica della Dora Baltea, il parco rappresenta un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), nonchè Zona di Protezione Speciale (ZPS) secondo le direttive CE 92/43 e CE 74/409.
L'area del Parco Naturale del Mont Avic, grazie anche alla sua particolare conformazione, rappresenta una zona dove il turismo di massa non è riuscito a prendere piede, garantendo così la salvaguardia di una flora e di una fauna particolarmente sviluppata, anche se non sempre facilmente osservabile.
Partendo dal comune di Champdepraz (dove in località Fabrica hanno sede gli uffici della direzione del parco), si raggiunge tramite la strada asfaltata località Chevrère nella quale si trova il centro visitatori: qui è possibile visionare materiale fotografico, cartaceo e video su tutto ciò che riguarda il parco (fauna, flora, minerali presenti, ecc).
Da Chevrère si prosegue per località Veulla, dove termina la strada; a questo punto inizia la vera "gita" nel parco potendo scegliere tra diversi itinerari (con tempi variabili da 1h fino alle 6h 30 di cammino) che ci porteranno a scoprire le peculiarità naturalistiche di un biotopo ancora incontaminato.

Castelli valdostani

I castelli valdostani rappresentano una importante realtà architettonica del nostro patrimonio storico-culturale.
Disseminati praticamente su tutto il territorio valdostano, i castelli raffigurano una presenza che ci porta indietro, in periodi lontani dalla nostra cosiddetta "era tecnologica".
Visitare i nostri castelli è un pò questo: slacciarsi per un attimo dal tempo presente, dal quotidiano, per immergersi in un'atmosfera che da un lato ci permette d'ammirare lo splendore architettonico di queste dimore e dall'altro ci fa immaginare come poteva svolgersi la vita di allora, la vita delle corti e delle genti di un tempo passato.


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